COMUNE DI PRATO SESIA

Denominazione abitanti: Pratesi
Numero abitanti: 1998
Altitudine: 275 m.s.l.d.m.;
Superficie: 12 Km²
Festa Patronale: 15/6/2017 - San Bernardo da Mentone
Sito Ufficiale: http://www.comune.prato-sesia.no.it

 
Storia e Territorio

In origine il territorio è occupato da acque, come testimoniato da conchiglie fossili del Pleistocene. Resti di anfore e monete di età imperiale hanno portato in luce insediamenti di epoca romana. Un documento del 1014 cita il borgo con il nome di Karon (forse di origine celtica) e sempre intorno all’anno Mille, sul colle di Sopramonte viene edificata una torre a cui si aggiunge il “castello dei Tornielli” (XIII sec.). Verso il 1270, secondo alcuni storici, a Prato nasce Frà Dolcino, guida del movimento ereticale degli Apostolici, catturato dalle truppe del Vescovo di Vercelli e mandato al rogo nel 1307. Il paese dipende a lungo dal vicino Romagnano, che esercita il controllo sui mulini. Dopo un lungo contenzioso, la popolazione pratese riesce ad affrancarsi. I sec. XVII e XVIII vedono sorgere numerose opere pie. Nel 1792 nasce Giacomo Antonini, generale napoleonico e, nel 1799, Alessandro Fasola, uno dei “Mille” di Garibaldi. Solo nel 1862 al nome Prato è aggiunto “Sesia”.
È adagiato ai piedi della collina di Sopramonte da cui è possibile ammirare uno spettacolare panorama che abbraccia il Sesia e il Monte Rosa fino alle pianure del Novarese.
Fino al secondo dopoguerra, l’agricoltura è il settore economico preminente, poi il paese scopre una forte vocazione industriale e negli ultimi anni anche un rilancio della viticoltura.


Patrimonio ed Emblemi

Nel cuore del centro storico sono caratteristici i cortili affacciati sulla via Frà Dolcino e suggestivo è l’arco di pietra da cui è possibile raggiungere il colle di Sopramonte, su cui si stagliano l’imponente torre, simbolo del paese, i resti del castello dei Tornielli e la Chiesa della Natività della Vergine, con affreschi di pregio. Il borgo custodisce monumenti di arte sacra come la parrocchiale di S. Bernardo da Mentone (XIV sec.) con cappelle affrescate; alcuni oratori tra cui la B. V. della Quercia, S. Sebastiano e, in località Baragiotta, la B. V. della Neve. In paese è ancora possibile ammirare un antico mulino, testimonianza del ruolo dell'acqua nella cultura materiale, con la vicina pista da canapa e, nei pressi, il regimatore che alimenta la roggia Mora.
Comune del Parco del Monte Fenera, Prato Sesia è inserito negli itinerari tematici: castelli palazzi ville e giardini storici, Seicento nel novarese, sentieri del Parco del Monte Fenera e sentieri del Boca e dei “Veleggiatori e del Malconcio”, Sentiero Novara, percorso nordic walking tour delle Colline Novaresi, ippovie e itinerari del borgo tra cultura e natura.
L’enogastronomia offre vari piatti tipici, tra cui: salam d’la duja, fidighina, marzapani e sanguinacci, paniscia, tapulon, polenta e burdon cotti, rustiscion e castagnaccio, il dolce tipico . Tra i formaggi spiccano il gorgonzola DOP e la toma DOP della Valsesia e tra i vini il Boca DOC e la gamma Colline Novaresi DOC.
Tra i prodotti agroalimentari tipici con De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) - istituita dall'amministrazione comunale per promuovere e valorizzare le eccellenze, le tradizioni e legare i prodotti al luogo di origine - rientrano: toma Valsesia, frachet, erborinato di capra, mocetta e prosciutto crudo di struzzo.
Prato_Sesia.pdf


Mappa

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