COMUNE DI GHEMME

Denominazione abitanti: Ghemmesi
Numero abitanti: 3660
Altitudine: 241 m.s.l.d.m.;
Superficie: 20 Km²
Festa Patronale: 7/5/2017 - Beata Panacea
Sito Ufficiale: http://www.comune.ghemme.novara.it

 
 
 
Storia e Territorio

Le origini di Ghemme risalgono al periodo Neolitico (Cultura del vaso a bocca quadrata – II millennio a. C.). Importante centro in epoca romana, unico “pagus” documentato del Novarese, fu pieve medioevale.
È citato in una pergamena dell'anno Mille, quale “locus Agami”: vi risiedeva il marchese Viberto, fratello di Arduino d'Ivrea.
Borgo di notevole importanza nel Medioevo, fu conteso tra ghibellini e guelfi, che qui avevano il loro vicario nominato da Roberto d'Angiò.
Già a partire dalla fine del '400 molte importanti famiglie novaresi e milanesi acquistarono case e terreni a Ghemme, attratte dalla fertilità dei campi e dalla bontà dei vini.
Tra l'ottobre e il novembre 1467 ospitò il duca di Milano Galeazzo Maria Sforza che concluse con i Savoia la "Pace di Ghemme". Fu feudo dei Bergamino (XV sec.), dei Tettoni (sec. XVI-XVII), degli Homodei (XVII sec.), dei Modegnani (XVIII sec.), e di Benedetto Maurizio di Savoia, duca del Chiablese e marchese di Ghemme (dal 1763 all'occupazione napoleonica).
Nell'800 è tra i primi centri manifatturieri. Oggi ad una realtà industriale si affianca il terziario e la tradizionale produzione del vino, vero simbolo di Ghemme.


Patrimonio ed Emblemi

Fra la baraggia collinare e la piana irrigua lungo il Sesia, offre passeggiate e angoli di suggestiva bellezza lungo la roggia Mora, con i canali delle centrali elettriche e la roggia Canturina.
Il centro storico si caratterizza per la regolarità dell’impianto stradale, su cui si affacciano palazzi ed edifici storici. Il castello-ricetto medioevale, con vie acciottolate e case decorate in cotto; la parrocchiale barocca con pregevoli opere d’arte; lo Scurolo della Beata Panacea, progettato dall'architetto ghemmese Alessandro Antonelli; le Chiese di S. Rocco e di S. Fabiano. In collina, i resti di una fornace, testimonianza di archeologia industriale.
Città del Vino e sede del Consorzio di Tutela Nebbioli Alto Piemonte, Città del miele, Città del Pane e Borgo della Grappa fa gustare piatti tipici (paniscia, rustiscion, brasato al Ghemme), dolci (Beatine e pane con l’uva), miele e il Ghemme DOCG, il più prezioso, e altri ottimi vini della gamma Colline Novaresi DOC.
Festa popolare di notevole richiamo anche devozionale è la Beata Panacea (XIV sec.), patrona della Valsesia.
È Comune della Riserva Naturale delle Baragge.
Ghemme è inserito negli itinerari tematici: castelli palazzi ville e giardini storici, Seicento nel novarese, Antonelliani, percorso devozionale in antichi luoghi d'arte e di fede, Sentiero Novara, sentieri della Riserva naturale delle Baragge con punti di osservazione di birdwatching,percorso nordic walking tour delle Colline Novaresi e itinerari del borgo tra cultura e natura. Inoltre fa parte di Paesingioco, manifestazione itinerante nei Comuni con tornei di giochi della tradizione.
Ghemme.pdf


Mappa

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