COMUNE DI CAVAGLIO D'AGOGNA

Denominazione abitanti: Cavagliesi
Numero abitanti: 1282
Altitudine: 243 m.s.l.d.m.;
Superficie: 9 Km²
Festa Patronale: 16/7/2017 - Madonna del Carmine
Sito Ufficiale: http://www.comune.cavagliodagogna.no.it

Storia e Territorio

Nasce in età celtica preromana all’intersezione dei torrenti Sizzone e Agogna. Cavaglio in epoca romana imperiale si trova lungo la via Settimia, che collega Novara a Domodossola, in età medievale diventata Francisca. Dal Mille all’età moderna a Cavaglio si susseguono diversi signori feudali, tra cui i conti del Castello, i conti di Biandrate, i Cattaneo e i Barbavara legati ai Visconti e più tardi i Casati, dipendenti dagli Sforza.
Il XVII sec. vede guerre e distruzioni, causate dalle truppe tedesche, spagnole e francesi, ma Cavaglio viene risparmiato dalla peste del 1630, durante la dominazione spagnola. É di questo periodo il mulino alimentato dalla roggia Molinara, visibile ancora oggi e funzionante fino a pochi decenni fa.
Durante il sec. XIX il paese si amplia nella pianura lungo l'Agogna, con la costruzione del primo ponte sul torrente, per secoli con funzione di difesa ed approvvigionamento idrico e che specifica il nome di Cavaglio. Inoltre si installa una fabbrica tessile, seguita nel ‘900 da nuove attività industriali, artigianali e commerciali, che portano all’abbandono, nelle colline, delle coltivazioni di ciliegi - che un tempo davano vita ad un mercato di richiamo - e di vigneti, ora rivitalizzati.


Patrimonio ed Emblemi

Sulla collina sono ancora visibili le fondamenta del fortilizio medievale. Nel centro, è interessante la torre a quattro piani, con tetto in stile lombardo, detta “casa degli spagnoli” del ‘600, contornata da antiche costruzioni.
Tra gli edifici di culto, la parrocchiale di S. Mamante, consacrata nel Cinquecento e ampliata nel '700, con cappelle e una pregevole tela del Peracino; a nord del paese la chiesa della Madonna della Neve; l’oratorio di S. Rocco, edificato dalla comunità per la peste scampata nel Seicento.
Il mulino seicentesco, il lavatoio e una ghiacciaia sono un’utile testimonianza superstite di cultura materiale e poi l’asilo infantile “De Marchi-Boriolo” del 1896 e la ex “Distilleria di Cavaglio” del 1890, uno dei primi centri di produzione di grappa di nebbiolo nel novarese.
Cavaglio oggi vive il rilancio della coltivazione dei vigneti per la produzione della gamma Colline Novaresi DOC.
È comune della Riserva Naturale delle Baragge.
Cavaglio d'Agogna è inserito negli itinerari tematici: sentieri della Riserva, con punti di osservazione di birdwatching e percorso nordic walking tour delle Colline Novaresi. Inoltre fa parte di Paesingioco, manifestazione itinerante nei comuni con tornei di giochi della tradizione.
Tra i piatti tipici la frittura alla cavagliese e la polenta e tapulon.
Cavaglio_D_Agogna.pdf


Mappa

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