COMUNE DI CARPIGNANO SESIA

Denominazione abitanti: Carpignanesi
Numero abitanti: 2568
Altitudine: 204 m.s.l.d.m.;
Superficie: 14 Km²
Festa Patronale: 12/9/2017 - Santa Croce
Sito Ufficiale: http://www.comune.carpignanosesia.no.it

Storia e Territorio

Carpignano è già abitato in epoca romana imperiale e durante la dominazione longobarda, ma il suo nome, di probabile origine romana, è documentato nel X sec.
Nel sec. XI è attestata una fortificazione con un fossato, alimentato dalla roggia Busca. Il paese è coinvolto nelle lotte tra le fazioni guelfe e ghibelline, quindi tra i Visconti di Milano e i marchesi di Monferrato lungo il sec. XIV. Si susseguono diversi feudatari, alle dipendenze degli Sforza e, nel XVII sec., della Corte spagnola.
Dall’Unità d’Italia, diviene capoluogo di mandamento.
Territorio di pianura, ricco di corsi d'acqua, dal fiume Sesia a numerosi fontanili, dal '600 è sede di un importante mercato. Alla tradizionale attività agricola del borgo, all’inizio del XX sec., si aggiunge una vocazione artigianale in vari settori. Oggi operano come unica industria una riseria e ben 80 attività commerciali.
Tra i personaggi illustri: Ottaviano Fabrizio Mossotti (1791-1863), matematico, astronomo, topografo, fisico e meteorologo, fervente garibaldino, poi senatore. I pittori carpignanesi Dario Piazza (1891-1973) e Giuseppe Ajmone (1923-2005).


Patrimonio ed Emblemi

Nel centro del borgo, il ricetto-castello dell’XI sec., un tempo dotato di ponte levatoio, ospita al suo interno un torchio a peso del 1575, il più antico conservato in Piemonte, monumento simbolo dell’attività vitivinicola.
Tra i beni d’arte sacra, la chiesa romanica di S. Pietro, dell’XI sec. antico sito cluniacense, con affreschi del 1100; S. Maria di Lebbia antica parrocchiale lungo la strada della Biandrina; la settecentesca parrocchiale dell’Assunta, con dipinti di A. Orgiazzi e Peracino e lo scurolo di S. Olivo. E ancora numerosi oratori, tra cui S. Marta, S. Maria delle Grazie (sec. XV), S. Rocco (sec. XVIII), S. Onofrio, S. Agata, S. Apollinare e la Madonna della Pianta.
Tra gli edifici civili, la casa nobiliare Perego Pinzio Lavagetto del ‘700, ora casa di riposo; il neoclassico palazzo comunale; la “Tettoia” in ferro, dei primi del ‘900, già sede di un fiorente mercato dei bozzoli (baco da seta); il mulino sulla roggia Molinara, testimonianza del ruolo storico dell'acqua nella cultura materiale.
E ancora il bosco della Valera, il parco Scimbla, con varietà arboree tipiche della zona fluviale, il rifugio del Bosco dei Preti e numerosi fontanili.
Carpignano è inserito negli itinerari tematici: abbazie e antiche pievi, castelli palazzi ville e giardini storici, percorso cluniacense, Seicento nel novarese, Vie Verdi dell'acqua-Fontane con punti di osservazione naturalistica di birdwatching (lungo l'asta del Sesia), percorso delle Fontane, Terrafragola e itinerari del borgo tra cultura e natura.
I piatti della tradizione sono: paniscia, fritüra, frità rügnusa, fidighin e salam d'la duja, ris rustì, focaccia di uva fragola; i prodotti tipici: salumi, miele e uva fragola coltivata ad alteno (uva "maritata" agli alberi).
Carpignano.pdf


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